Mutui Tasso Misto

Il mutuo a Tasso misto è una via di mezzo tra le tipologie a tasso fisso e variabile. In breve normalmente, come per il mutuo a tasso variabile esso presenta, spesso un tasso d’ingresso, basso rispetto sia a quello fisso che a quello variabile che pagherebbe normalmente.

Tale tasso d’ingresso ha un periodo di validità dopo il quale, sempre nel rispetto delle regole contrattuali previste all’inizio, il mutuatario viene posto di fronte alla necessità di scegliere un tipo di tasso da applicare (fisso o variabile).

L’operazione si ripeterà poi periodicamente, ovverosia, secondo quando deciso e contrattualizzato al momento della contrazione del mutuo, periodicamente (il periodo è definito nel contratto), il mutuatario può cambiare la tipologia di tasso, passando da quello fisso a quello variabile e viceversa.

Questo offre la possibilità al mutuatario di fare le proprie scelte e valutazioni in base a vari fattori: le oscillazioni di mercato, i consigli di un consulente, la comodità di una scelta o dell’altra.

Aggiornamenti sui mutui tasso misto per la casa

In breve, come scelta, quella del mutuo fisso è molto valida in caso si sia indecisi sul tipo di mutuo da contrarre e soprattutto è buona per quelle persone che sono attente scrutatrici dei fenomeni di oscillazione del mercato.

Qualora si scelga un tasso fisso e questo giunga ad essere superiore dopo un periodo a quello che si pagherebbe con un tasso variabile, il mutuatario al momento della rivalutazione potrebbe passare ad un tasso variabile, per l’appunto.

Mentre se proiezioni di mercato indicano una variazione di quei parametri che determinano l’Euribor aumentandolo, è possibile se si è prossimi alla scadenza del periodo di rivalutazione passare ad un tasso fisso e star sereni.

In pratica questa tipologia di tasso è ottimale se si è fortemente indecisi e se si tiene conto anche dei rischi legati alle oscillazioni di mercato nei periodi in cui non è possibile effettuare cambiamenti. Il tasso fisso invece da la sicurezza di non dover stare a preoccuparsi di variazioni. Il tutto è legato fortemente a parametri di valutazione assolutamente soggettivi.

Mutui Tasso Variabile

Quello a tasso variabile è una forma di mutuo che offre al richiedente la possibilità di avere un tasso iniziale più basso rispetto a quello che pagherebbe nel caso del mutuo a tasso fisso. Il motivo è legato al fatto che il tasso della rata viene calcolato in base a determinati indici di mercato, alcuni dei quali sono variabili nel tempo.

I tassi in gioco nel caso del mutuo a tasso variabile, sono fondamentalmente due: L’Euribor e lo Spread.
Il secondo, lo spread, (comune anche nei mutui a tasso fisso) è il tasso d’interesse applicato dalla banca (oscillante tra l’1% ed il 3%) a scopo di guadagno, e rimane fisso per tutta la durata del mutuo.

Il primo (l’Euribor), invece, varia in funzione di determinati parametri di mercato variabili, a loro volta, nel tempo. Per questo motivo alla sottoscrizione di un mutuo vengono definiti dei periodi di ricalcolo dei tassi applicati. La rata infatti, può essere ricalcolata ogni 2-3-5-6 mesi, e così via.

Aggiornamenti sui mutui tasso variabile per la casa convenienti

In tali casi, non avendo modo di prevedere quando e se possano avvenire significative oscillazioni dei parametri di mercato, si potrebbe pensare che possa essere consigliabile valutare (ove possibile) tempi di ricalcolo lunghi. Secondo il ragionamento che, partendo con una rata più bassa, essa rimanga inalterata per più tempo.

E’ altresì vero, però, che al ricalcolo, qualora esso avvenisse in un’istante critico del mercato, e generasse una rata ben più alta, prima del nuovo ricalcolo, in caso di periodo lungo, ci troveremmo a pagare per tutto il tempo una rata alta su parametri calcolati magari ogni 6 mesi.

Ad influenzare ulteriormente questa variazione sono i tassi di ingresso e quelli a regime. Quest’ultimo è, per l’appunto, la rata calcolata con la somma dei tassi Euribor e Spread, mentre il tasso d’ingresso, quando presente , può presentare oltre al vantaggio di un tasso Euribor calcolato al momento, anche un’ulteriore riduzione dei costi, a scopo promozionale.

Dunque a tali tassi d’ingresso e di regime è opportuno porre attenzione, così da evitare “brutte sorprese” in corso di pagamento. La soluzione ideale è data dalla valutazione di più fattori: tasso a regime, tasso d’ingresso, durata del mutuo e periodi di ricalcolo. Da non escludere,comunque e sempre, è la consulenza di un esperto del settore.

Mutui Tasso Fisso

Nel mutuo a tasso fisso il cliente ha la sicurezza che il tasso di interessi, pattuito alla stipula del contratto si manterrà uguale per tutta la durata del mutuo, avendo quindi la possibilità di conoscere con esattezza l’importo della rata. La scelta del tasso fisso è consigliabile per coloro che vogliono conoscere l’importo dell’ammontare complessivo del debito aperto, o per chi vuole avere un reddito fisso.

Logicamente il tasso fisso è un ottimo affare nel caso in cui il mercato dei tassi salga, mentre può portare delle perdite nel caso invece il mercato dei tassi scendesse.

E’ da considerare che il mutuo a tasso fisso è mediamente più costoso rispetto agli altri tipi di mutuo e ciò in conseguenza al fatto che la banca che effettua il mutuo si carica di un rischio legato alle oscillazioni di mercato, per tutta la durata del prestito.

Ciò implica che il tasso, cui il richiedente il mutuo fa fronte, è tanto più alto quanto più lunga è la durata del mutuo.

Aggiornamenti sui mutui tasso fisso per la casa convenienti

La determinazione del tasso fisso avviene per mezzo dei tassi cosiddetti Eurirs (o Irs) e spread.

Il tasso Eurirs è un tasso calcolato secondo un sistema standard dalla Federazione Bancaria Europea e comunicato alle varie banche quotidianamente, varia in funzione della durata del mutuo in maniera direttamente proporzionale (in pratica più lunga è la durata del mutuo, più alto sarà l’Eurirs).

Quanto allo spread esso è il tasso di interesse che la banca applica per il proprio guadagno; è variabile da banca a banca e può oscillare, a norma di legge, tra l’1% e il 3%.

In pratica ciò significa che a parità di durata il tasso Eurirs non cambia, qualunque sia la banca che offre il mutuo, mentre è variabile il tasso spread. Quindi è in base ad esso che va valutata la convenienza di una banca finanziatrice, dal punto di vista del risparmio sulle rate.

Detraibilità dei mutui

La legge ha previsto la possibilità di detrarre fiscalmente una parte degli interessi passivi e degli oneri accessori pagati per mutui ipotecari che sono stati stipulati per l’acquisto di immobili destinati ad abitazione principale o di residenza, tra queste spese, risulta detraibile la parcella notarile pagata per l’accensione del mutuo.

La detrazione è limitata alla parte di interessi, e spese, realtiva alla quota di mutuo corrispondente al prezzo di acquisto dell’abitazione, come dichiarato nell’atto di compravendita ed alcune altre voci di spesa ammesse.

E’ stata prevista anche la detraibilità fiscale per gli interessi relativi ai mutui attivati per la costruzione, e in alcuni casi di ristrutturazione edilizia di particolare entità, ma sempre per quanto riguarda l’abitazione principale.

Il diritto alla detraibillità resta conservato anche nei casi di richiesta di rinegoziazione, surrogazione e sostituzione del mutuo, anche se in quest’ultimo caso ci sono alcune eccezioni.

Aggiornamenti sui benefici fiscali e detraibilità dei mutui

La legge finanziaria 2008 sull’argomento mutui prevede solo 3 articoli, divisi però in 1193 commi, per permettere una corretta definizione dell’argomento. Le agevolazioni sono molte: è stato previsto un tetto per lo sconto sugli interessi di importo pari a 4.000 euro, e anche la detrazione del 19% applicabile sui mutui accesi per l’acquisto della prima casa passa da € 3.615,2 a € 4.000.

In pratica per i soggetti protranno detrarre, anzichè €686,89 euro degli anni precedenti, fino a € 760. Si parla inoltre di ICI e affitti, ma anche di sconti per chi vuole ristutturare la casa e agevolazioni per chi opta per una politica di risparmio energetico.

In questa Finanziaria gli immobili sono al centro dell’attenzione, è infatti nell’intento del legislatore cercare di agevolare i cittadini sul tema casa, anche per rilanciare l’economia del nostro paese.

Mutui Finanziaria 2018

La finanziaria 2008 ha portato numerose novità riguardo ai mutui. In particolare la legge Bersani ha favorito rinegoziazione dei mutui e rimborsi anticipati dei mutui.

Delle famiglie che avevano richiesto il mutuo nei primi nove mesi del 2007 circa 42.000 hanno richiesto la rinegoziazione dei contratti con le banche da cui è derivato un numero crescente di estinzione anticipata dei mutui.

La sostituzione dei mutui tuttavia è rimasta una percentuale relativamente bassa (non supera in questo momento il 10% del totale) ma bisogna considerare che tale percentuale è destinata a crescere, come anche è destinata ad una inesorabile crescita la richiesta di rinegoziazione dei mutui.

Un interessane esempio è dato dal caso della banca Intesa San Paolo, in cui tra tutti coloro che avevano acceso un mutuo, ve ne erano circa 80.000 che si riteneva maggiormente interessati alla rinegoziazione dello stesso.

A costoro sono state inviate delle lettere per informarli di questa possibilità. Di questi circa 13.000 hanno aderito decidendo, così di allungare la rata del mutuo o di modificare il contratto di mutuo da tasso variabile a tasso fisso.

Aggiornamenti e notizie sulle agevolazioni per i mutui in finanziaria

Novità interessanti arrivano poi per coloro che sono dipendenti o pensionati di pubbliche amministrazioni che sono assicurati con l’Inps o ad altri enti previdenziali obbligatori L’INPDAP ha introdotto, infatti per loro, la possibilità di iscriversi al fondo credito Inpdap per avere la possibilità di richiedere un prestito o un mutuo edilizio.

Questa richiesta deve, ad oggi, essere formalizzata in forma scritta e specifica all’INPDAP, questo per il fatto che la procedura del silenzio assenso per l’iscrizione non è più valida.

Dal mese di giugno 2008 in poi, tutti quelli che vogliano iscriversi a tale fondo credito INPDAP devono far uso dei moduli preposti. Tali moduli possono essere richiesti agli uffici Inpdap o agli enti di patronato, oppure scaricati dall’apposito sito internet messo a disposizione dall’ente.

Questi sono solo alcuni tra le più interessanti modifiche della finanziaria2008 che hanno effetto su mutui e finanziamenti. Si tenga presente in merito che la finanziaria 2008 prevede solo tre articoli in materia di mutui ma anche ben 1193 commi per una corretta e completa definizione.

Gli argomenti trattati sono: ici, affitti, mutui acquisto prima casa oltre che sconti per la ristrutturazione della casa e agevolazioni per il risparmio energetico.