Finanziamenti Regionali

I finanziamenti regionali sono una forma di credito destinato alle piccole e alle medie imprese. Questo genere di finanziamento viene messo ogni anno a diposizione delle aziende da parte di Enti pubblici e delle regioni.

Per le aziende questa forma di finanziamento rappresenta una grande risorsa che permette loro di trovare un aiuto nella realizzazione di alcuni progetti. Per poter accedere al finanziamento regionale, le aziende che vogliono fare richiesta devono proporre un programma di sviluppo e miglioramento, e con indicati investimenti e spese mirate alla realizzazione del progetto.

Il prestito verrà rilasciato alle imprese solo se il progetto presentato viene approvato.

Inoltre i fondi che le aziende ricevono tramite il finanziamento regionale dovranno essere utilizzati per alcune attivià specifiche di investimento, tipo l’acquisizione dei macchinari o la ristrutturazione dei locali, o anche le spese di impiantistica e di acquisto degli immobili. Anche per l’ottenimento di tali finanziamenti è necessario presentare dei progetti, con preventivo spese e proiezioni dello sviluppo dell’attività.

Aggiornamenti e novità sui finanziamenti regionali

Un’apposita commissione valuterà: l’attendibilità del soggetto richiedente e la sua affidabilità (controllando la sua presenza o meno in quanto segnalato nelle centrali di rischio), e le possibilità di riuscita dell’attività, oltre che in che percentuale essa favorisca l’occupazione.

I finanziamenti regionali che vengono resi disponibili dalle stesse regioni e che hanno lo scopo di incentivare le imprese di piccola e media dimensione spesso però non vengono richiesti per via della mancata informazione o della scorretta pubblicità.

In questo modo le imprese perdono una occasione di sviluppo e di miglioramento e questo fa si che le stesse aziende rinuncino a un potenziale di progetti di grande utilità e potenzialità.

Trattasi di una operazione vantaggiosa, con duplice valore: viene incentivata e favorita la nascita di imprese che poi producono lavoro e riducono, conseguentemente, il tasso di disoccupazione.

Questo poi unito all’interscambio tra le nuove aziende e quelle preesistenti genera una sinergia positiva che favorisce il girare dell’economia.