Prestiti Dipendenti Statali

I prestiti per i dipendenti pubblici sono prestiti che le banche e le finanziarie offrono a quei dipendenti che, lavorando per enti pubblici, come ospedali, scuole, aziende municipalizzate, etc, sono in grado di offrire una elevata garanzia per quanto concerne la restituzione del prestito stesso.

Ciò in virtù del fatto che essi dispongono di uno stipendio erogatogli da un ente che, essendo statale, ha la pecularietà di non poter fallire, garantendo dunque, sempre, la possibilità di pagamento.

Esistono varie forme di finanziamento ai dipendenti pubblici.

-La Cessione del Quinto dello Stipendio, con le rate mensili che vengono addebitate direttamente sulla busta paga.
-Il Prestito con Garanzia.
-Il Prestito con Garanzia offerto dall’Inpdap.
-Il Prestito Personale.

Dunque è possibile scegliere la tipologia di prestito più adatta alle proprie esigenze.

Novità sui prestiti a dipendenti statali finanza, polizia, carabinieri

Inoltre, esistono molteplici finanziarie che offrono finanziamenti anche per cattivi pagatori (ovverosia quella categoria di richiedenti, inseriti nelle centrali a rischio, per aver ritardato rate di precedenti finanziamenti, o aver chiuso con una insolvenza totale o parziale, precedenti prestiti) o protestati, combinando varie formule che vanno dalla cessione del quinto dello stipendio al prestito con delega (quest’ultimo alle volte è una tipologia di finanziamento che permette il prestito anche a liberi professionisti, segnalati come cattivi pagatori o protestati).

La motivazione di tale semplificazione nell’accettazione di prestiti a cattivi pagatori e/o a protestati è che la cessione del quinto dello stipendio permette il prelievo della rata direttamente sulla busta paga.

In tal modo, senza dimostrabili motivazioni che giudichino ingiusto il prelievo, il finanziato non può impedire il pagamento. La finanziaria così ha la sicurezza di non trovarsi di fronte ad insolvenze o, comunque, a problematiche di varia natura relative alla volontà di non pagare del finanziato.

Chiaramente, chi non è segnalato come cattivo pagatore e non presenta problemi di protesti, può richiedere altre forme di finanziamento con metodologie di restituzione più agevolate e talvolta più sicure davanti ad eventuali disguidi: rid bancari o pagamento di bollettini postali.

Prestiti Inpdap

Il Prestito Inpdap, è un prestito erogato dall’ente Inpdap (appunto), ovverosia l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica.

Tale prestito è destinato ad una specifica categoria di dipendenti, ovverosia a coloro che lavorano, o hanno lavorato (in questo caso si parla di pensionati), come dipendenti dell’amministrazione pubblica e che, quindi siano regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria del Credito.

Come dicevamo, tale prestito è offerto anche ai pensionati, purché abbiano lavorato in tale settore. E’ un prestito che segue delle direttive assai rigide e che, si può definire un “prestito targettizzato”.

Tuttavia nella sua targettizzazione, offre ai rispondenti ai requisiti, per l’accettazione del prestito, dei grandi vantaggi, nei tassi di interesse e nelle agevolazioni ad essi annesse.

Aggiornamenti e novità sui prestiti Inpdap ai dipendenti statali

In breve si può dire che, seppure in veste di prestito a pochi eletti, esso si elasticizza nelle forme a loro destinati. Ora andiamo a vedere, passando in rassegna nel dettaglio, quali forme di prestito appartenenti a questa categoria esistono, esaminando con un minimo di particolare le specifiche di tale forma finanziatrice proposta.

Esistono, fondamentalmente, tre tipologie di finanziamento previste, che rientrano sotto il nome di prestito Inpdap:

Prestito Pluriennale: Basa le sue garanzie di pagamento sulla formula della cessione del quinto dello stipendio, deve avere la durata minima di 5 anni, fino ad un massimo di 10. (Richiede la presentazione di una documentazione di spesa)

Prestito Pluriennale Garantito: Ha quasi le stesse caratteristiche del semplice “Prestito Pluriennale”, ma richiede la presenza di una società finanziaria che faccia da garante per i rischi legati al rimborso delle tasse e non richiede la presentazione di una documentazione di spesa.

Piccolo Prestito: Un vero e proprio “prestito personale”, che può vere una durata compresa tra 1 e 4 anni, e può arrivare fino ad 8 volte lo stipendio del richiedente.

Cessione del Quinto

Il sistema della cessione del quinto sullo stipendio è una forma di prestito garantito destinato a tutte le categorie di lavoratori, dipendenti, pubblici e privati, questo sistema permette di avere un prestito veloce e comodo e con vantaggiosi tassi di interesse.

Per i dipendenti statali e parastatali su questo tipo di finanziamento è prevista la garanzia INPDAP. Inoltre è possibile ottenere un prestito con la cessione del quinto dello stipendio anche da coloro che hanno avuto in passato pignoramenti o protesti o anche insolvenze verso banche.

Tecnicamente chi richiede questo tipo di finanziamento cede una parte del proprio stipendio mensile, attraverso la rata, che non può essere superiore ad un quinto dello stipendio netto mensile del richiedente.

La durata massima di questo sistema è di 120 mesi. Per ottenerlo è sufficiente presentare il certificato di stipendio, ottenuto dal proprio datore di lavoro, contenente tutti i dati relativi al tipo di contratto, allo stipendio lordo e a quello netto, all’anzianità nell’azienda come lavoratore dipendente e al trattamento di fine rapporto che è stato maturato.

Prestiti con restituzione tramite cessione  del quinto dello stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è uno dei sistemi di finanziamento personale non finalizzato più utilizzati nel 2007 anche per ottenere un mutuo, sistema utilizzato soprattutto dai dipendenti pubblici.

Inoltre la maggior parte delle richieste per questo tipo di finanziamento spetta al sud, anche se si rileva nel 2007 un notevole incremento di richieste rispetto al 2006 in tutta Italia.

E’ un prestito che non prevede sorprese per il richiedente in quanto la rata è fissa e comprende tutti i costi assicurativi, la quota capitale e quella interessi, ed essendo un prestito non finalizzato permette di usufrire della cifra ricevuta in qualsiasi modo, quindi senza necessità di giustificare davanti alla società erogatrice.

Per la regolamentazione che disciplina questa forma di finanziamento si faccia riferimento alla legge 180/1950.

Prestito d’onore

Per i giovani disoccupati e per i giovani in cerca di occupazione è stato ideato il prestito d’onore, un prestito destinato a tutti coloro che vogliono dare inizio a una nuova realtà imprenditoriale in modo autonomo e che è mirato a fornire un valido aiuto anche a coloro che vogliono trovare un posto stabile nel mondo del lavoro.

Le categorie principali a cui si rivolge questo tipo di finanziamento sono tutti quei soggetti che desiderano avviare delle piccole imprese, delle aziende di piccole dimensioni, delle attività lavorative autonome o delle imprese in franchising.

I settori che saranno maggiormente interessati invece sono quelli del commercio e dei servi terziari, in alcuni casi verrà coinvolto anche il settore della produzione di beni.

Aggiornamenti sul prestito d’onore per la creazione di nuove imprese

Con la formula del prestito d’onore si può arrivare a coprire anche il 100 % del costo del progetto presentato.

Il finanziamento stanziato per questi casi viene suddiviso in due parti: una prima parte, pari al 60% dell’importo del valore del progetto, sarà concessa a fondo perduto, quindi senza la restituzione, mentre il restante 40% dell’importo erogato deve essere restituito a rate in un periodo che non potrà superare i 5 anni, inoltre questo importo non può superare i 10 mila euro.

Per richiedere questo tipo di prestito è necessario essere cittadini italiani maggiorenni e risiedere in uno dei territori previsti dalla legge del 1° gennaio 2001, non aver avuto alcun tipo di occupazione nei sei mesi che precedono la domanda di prestito.

Prestiti ai Protestati

Fortunatamente, al contrario di quanto si crede, anche ai protestati può essere concesso un prestito. Avendo però avuto in passato alcuni problemi di pagamento, è logico che le persone protestate non hanno possibilità di accedere a qualunque tipo di prestito, ma solo a quelli appositamente studiati per questa tipologia di cliente.

Infatti, i nomi delle persone con problemi di protesti sono stati inseriti in appostite banche dati, nelle quali le finanziarie vanno a fare controlli quando una soggetto si rivolge a loro per un prestito.

Nel caso in cui il nome compaia in queste banche dati, la pratica di concessione del prestito viene subito bloccata. Le società finanziarie hanno quindi studiato delle tipologie di prestito destinate a questa categoria, formule che permettono alla società erogatrice di avere una garanzia che il prestito verrà pagato.

Aggiornamenti sui prestiti ai protestati e pignorati

Le tipologie di prestito richiedibili da un protestato o da un cattivo pagatore sono : la cessione del quinto dello stipendio, il prestito delega e il prestito cambializzato.

Nel caso della cessione del quinto dello stipendio per la finanziaria erogatrice il rischio che il cliente salti il pagamento delle rate è annullato completamente dal fatto che le stesse vengono trattenute direttamente dallo stipendio. Questo tipo di prestito protestati, può essere richiesto sia dai clienti protestati che dai cattivi pagatori.

Il prestito delega, invece, è una modalità di prestito molto simile alla cessione del quinto dello stipendio ma permette di arrivare ad avere un prestito con una rata pari sino al 40% dell’importo netto del proprio stipendio.

Permette di richiedere anche prestiti di cifre importanti. Inoltre questa tipologia di prestito è più facile ottenerla se dipendenti statali, infatti non tutte le aziende private lo prevedono.

In ultimo, il prestito cambializzato permette la restituzione della rata attraverso il pagamento di una cambiale. Nel caso dei clienti protestati come garanzia viene richiesto il TFR o la firma di una terza persona che garantisca il corretto pagamento delle rate.